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Corso di Linfodrenaggio
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Spiegazione di tutti i massaggi

Massaggio Amazzonico

Il Massaggio Amazzonico è un massaggio unico nel suo genere. Deriva direttamente dalle antiche arti del benessere e della longevità praticate dagli indios della foresta amazzonica. Nel corso dei secoli, sono riusciti a forgiare questa eccezionale tecnica corporea basata su oscillazioni, vibrazioni e movimenti ad onda.
Se praticata con il giusto atteggiamento meditativo può far raggiungere, alla persona trattata, un profondo rilassamento psicofisico e un estasiante stato di coscienza modificato.
Nell’ esecuzione del Massaggio Amazzonico l’operatore diventa una sorta di musicista che permette di far vibrare in modo ottimale la musica interiore del ricevente.
Questa arte è in grado di risvegliare la forza interiore, donare maggiore lucidità mentale, sciogliere le tensioni, ritrovare un profondo senso di pace interiore e una meravigliosa sensazione di benessere.
Questo trattamento per il benessere si discosta notevolmente dai soliti massaggi ed ha grandi possibilità applicative in studi privati, centri benessere, spa e centri estetici.

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Il Rolfing

Il Rolfing è una forma di massaggio miofasciale ideato e diffuso nella metà del secolo scorso da Ida Rolf.
La tecnica del Rolfing prevede l’utilizzo di dita, nocche e della parte piatta del gomito al fine di effettuare un massaggio lento e profondo, indirizzato allo “sbrigliamento” delle fibre collagene nella fascia, ovvero del tessuto connettivo che avvolge e compenetra muscoli e visceri senza interruzione di continuità.
Lo scopo è quello di agire sul corpo per influenzarne il comportamento (postura statica e dinamica) e in ultima istanza la psiche.
Il Rolfing, alla pari dell’osteopatia e del metodo Mèzières che hanno visto nascita e sviluppo nello stesso periodo storico, concepisce il corpo in maniera globale, per cui è necessario agire non solo sulla regione dove si manifesta il sintomo ma anche su quelle attigue e distanti, altrimenti il sistema muscolo-fasciale rimane disequilibrato e il dolore si manifesterà nuovamente, magari in un’altro punto.
Le sedute hanno una durata di 60-90 minuti e ad ogni seduta ci si concentra su una determinata zona corporea che ha un significato meccanico e psico-somatico. Secondo le indicazioni di Ida Rolf il protocollo prevede 10 sedute iniziali grazie alle quali è possibile lavorare sui singoli segmenti e integrarli nelle ultime due sedute.
In realtà il protocollo può essere adattato alle singole esigenze ed ha un valore più didattico che concreto, anche se viene correntemente insegnato nelle scuole di formazione.
Anche il ritmo delle sedute deve essere adattato al paziente ed ai suoi tempi di recupero e assimilazione del lavoro svolto. In genere si procede con una seduta a settimana.

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Shiatsu

Shiatsu significa letteralmente pressione delle dita, dal giapponese shi = dita, e atsu = pressione. In effetti lo Shiatsu è una forma di massaggio basato principalmente sulle pressioni effettuate con dita, mano e gomiti, così come ginocchia e piedi, lungo i canali energetici, o meridiani, tipici della medicina cinese. Lo scopo è quello di riequilibrare le energie che scorrono nei meridiani e, conseguentemente, la fisiologia degli organi ad essi associati.
Le tecniche e i principi della medicina cinese furono introdotte in Giappone a partire dal VI secolo DC dai monaci buddhisti. Fu a partire dal 1911 che il governo giapponese riconobbe ufficialmente queste metodiche, già ampiamente diffuse, spronandone così lo sviluppo. Lo Shiatsu in particolar modo fu riordinato per la prima volta in un sistema concreto e didatticamente essenziale da T. Namikoshi che aprì la sua scuola nel 1940. Ulteriore contributo fu dato da Masunaga, inizialmente collaboratore di Namikoshi, che elaborò una metodologia di Shiatsu meno improntata sul sintomo e basata sulla visione energetica del ricevente nella sua totalità. Questa disciplina arrivò in occidente a partire dagli anni ’70 e prese rapidamente piede come terapia alternativa. Lo Shiatsu si basa su quattro “pilastri”:

  1. il respiro
  2. la postura
  3. la perpendicolarità (della spinta)
  4. la pressione

Le problematiche che possono essere trattate sono diverse e l’effetto fisiologico, ampiamente dimostrato, riguarda in primis il riequilibrio del sistema nervoso autonomo.

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Massaggio Thailandese, Thai Massage

Nonostante diversi riferimenti storici, è difficile stabilire con precisione le origini della medicina tradizionale thailandese. Ciò nonostante non ci sono dubbi che il Massaggio Thailandese, o Thai Massage, ha origini indiane. Fu infatti introdotto dal medico indiano Jivaka Kumar Bhaccha, esperto in erboristeira e medico dello Sangha, ordine dei monaci buddhisti. Inizialmente fu insegnato e praticato solo nei templi con finalità sia fisiche che spirituali, solo di recente ne è uscito per raggiungere il grande pubblico.
Questa pratica si fonda sull’unione di manovre di digitopressione, posture Yoga, profondi allungamenti muscolari passivi e rapidi sblocchi articolari. Il tutto è finalizzato a facilitare la circolazione del Prana, l’energia cosmica vitale, lungo i 10 Sen, ovvero le linee di energia invisibili che attraversano il corpo. In questa maniera si ottengono benefici sia sul corpo sia da un punto di vista spirituale. Il Massaggio Thailandese dovrebbe essere praticato con l’intenzione e le conoscenze fin qui descritte.
Da un punto di vista fisiologico si tratta di una pratica molto interessante a livello muscolare (stretching profondo) e articolare, che risulta di grande aiuto per l’acquisizione di un soddisfacente livello di elasticità, con tutti i benefici che ne derivano a livello di benessere e salute di organi e sistemi.

Guarda il video Thai Massage

Corso intensivo di Thai Massage con Duilio La Tegola

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Linfodrenaggio Manuale

Il linfodrenaggio manuale o Drenaggio Manuale Linfatico (DLM) fu introdotto negli anni ’30 del secolo scorso dai coniugi Vodder, che idearono questa tecnica in maniera empirica pur non essendo ne medici ne fisioterapisti. Inizialmente osteggiato dalla classe medica, fu subito accolto con successo in estetica, ambito nel quale anche tuttora è ampiamente diffuso per combattere la ritenzione negli arti inferiori e gli inestetismi ad essa associati.
Questa tipologia di massaggio, che oggi non è più la sola a scopo di drenare la linfa, prevede manovre statiche e circolari, caratterizzate da una fase di spinta in direzione delle stazioni linfonodali (svuotamento del linfagione) seguita da una di rilascio per permettere al linfagione di riempirsi nuovamente. La pressione esercitata è assai bassa nel rispetto della fisiologia linfatica.
Gli effetti sul drenaggio della linfa sono spettacolari e accompagnati da un profondo rilassamento del ricevente, in quanto le manovre sfiorate stimolano i recettori cutanei e la componente parasimpatica vegetativa.
Oltre all’utilizzo estetico, è il massaggio anti-cellulite per eccellenza, oggi  il DLM è utilizzato correntemente in campo fisioterapico in tutti quei casi in cui è presente edema.

Leggi tutto sul linfodrenaggio

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Massaggio con canne di Bambù, “Bamboo Massage”

Il Massaggio con canne di bambù o bamboo massage, ha avuto origine nell’aria geografica della Cina, Indocina e Thailandia. Inizialmente praticato dai monaci a scopi curativi accanto alla pratiche erboristiche, si è ben presto diffuso come pratica igienica popolare. Questo massaggio sfrutta le canne di bambù per effettuare manovre lente e profonde che stimolano il rilascio muscolare e lo svolgimento fasciale, incrementando eccezionalmente la circolazione locale e sistemica e provocano uno stato di benessere profondo. Il Bamboo massage migliora sensibilmente la postura.
Praticato generalmente in maniera empirica, questo massaggio è stato sistematizzato solo da tre Scuole nel mondo: una americana, una franco-americana e una italiana ad opera del Dr. Fabio Perissinotti D.O.- Mft, responsabile didattico AISO.
Il Dr. Perissinotti ha rielaborato la tecnica, dandole un supporto teorico basato sull’anatomia e la fisiologia, e integrandola con tecniche di Adjustment prese dall’osteopatia: come risultato è nato il Deep Bamboo Massage (R) una forma di massaggio avanzata con canne di bambù che si adatta perfettamente al lavoro svolto nei centri estetici, olistici e nelle SPA.

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Massaggio Classico, Base o Svedese

Il massaggio classico o di base rappresenta l’approccio massoterapico tipico della cultura occidentale europea. Pur avendo origini storiche anteriori, era infatti già praticato nell’antica Grecia e nel periodo Romano, fu codificato nel 1800 da P.Ling, un insegnate di ginnastica svedese che per primo riordinò le conoscenze massoterapiche inserendole nel suo sistema igienistico, che prevedeva esercizi fisici e massaggio: per questo motivo si parla spesso di massaggio svedese.
Rispetto ai tempi di Ling e alla metà del secolo scorso, le manovre sono divenute oggi meno intense e invadenti rispondendo maggiormente a criteri anatomici e fisiologici.
Il massaggio classico è una tecnica analitica, che affronta il corpo zona per zona, grazie all’ausilio di manovre che si ripetono costantemente: sfioramento, frizione, impastamento e percussione. Ogni manovra è caratterizzata da un effetto fisiologico primario e nell’insieme si ottengono i seguenti benefici: rilassamento muscolare, incremento della circolazione sanguigna e linfatica, smaltimento dei cataboliti e rigeneraizone cellulare, riequilibrio del sistema nervoso vegetativo e miglioramento delle funzionalità ad esso associate, rilassamento psico-corporeo.
Il massaggio Classico rappresenta la base tecnica utile a chiunque si occupi di terapia manuale in qualsiasi forma.

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Massaggio Hawaiano Lomi Lomi Nui

Il Massaggio Hawaiano Lomi Lomi Nui, tradotto letteralmente “grande grande massaggio”, è patrimonio curativo degli sciamani hawaiani Kahuna.
Sorretto dalla filosofia del cambiamento, un interessante approccio spirituale, ma nel contempo pragmatico alla vita, descritto mirabilmente nel libro del M.tro Duilio La Tegola, il Lomi lomi Nui è uno dei mezzi a disposizione del guaritore, quindi del massaggiatore, per indurre profonde modificazioni psicocorporee ed energetiche nel ricevente.
Da un punto di vista tecnico si tratta di un massaggio caratterizzato da movimenti lunghi e profondi, simili alla tecnica miofasciale, in cui si fa ampio uso degli avambracci. Il corpo del massaggiatore danza intorno a quello del ricevente con un ritmo di andata e ritorno a ricordare le onde dell’oceano.
Si tratta di un massaggio con notevoli effetti decontratturanti, drenanti e antistress, perfetto da utilizzare in campo olistico, estetico e nelle SPA.

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Massaggio Californiano

Il massaggio californiano nasce in California negli anni ’70 del secolo scorso.
In questo periodo, nelle cliniche californiane, terapisti e psicologi sono alla ricerca di un metodo che permetta di andare al di la della sola prassi verbale nella cura di persone che hanno subito grossi Shock, sia a livello emotivo che corporeo: reduci del Vietnam, schizofrenici, persone che sono dimagrite rapidamente, ecc.
Tutti costoro hanno infatti problemi di identità psicocorporea: non si percepiscono più.
Sull’onda della nuova visione ispirata alle pratiche orientali e all’approccio Reichiano si sperimenta l’integrazione psicocorporea a mezzo del massaggio.
Nasce così il massaggio del “sentire” per eccellenza, che nella sua formula originale (spesso travisata) è caratterizzato da manovre:

- sfiorate >>> per stimolare i recettori tattili
- avvolgenti >>> per stimolare il contatto corporeo
- lunghe >>> per giungere fino alla fine dei segmenti corporei e dare un idea di “dimensione” del corpo al ricevente
- a chiudere verso il centro >>> per rimettere insieme, reintegrare i segmenti corporei.

Si intuisce come questo massaggio si adatti alla perfezione a fini rilassanti e anti-stress. Oggi il californiano rappresenta il massaggio psicorporeo per eccellenza da praticare in campo olistico ed estetico.

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Massaggio Miofasciale

Il massaggio miofasciale agisce sia sul muscolo (da qui il suffisso mio) sia sulla fascia (da qui il termine fasciale).
Il muscolo è generalmente ben conosciuto ma la fascia lo è assai meno. Dunque che cos’è la fascia?
Si tratta del tessuto connettivo che riveste l’intero organismo a livello sottocutaneo, muscolare e viscerale.
La fascia è una sorta di “muta tridimensionale” che avvolge e compenetra l’organismo in profondità senza che via sia interruzione di continuità. Si tratta del tessuto maggiormente diffuso nel corpo >>> vedi spiegazione dettagliata
La fascia ha un ruolo si meccanico, di contenimento di muscoli e organi e di trasmisisone delle forze, sia metabolico essendo sede di vasi sanguigni e linfatici, nervi e recettori.
Agendo sulla fascia si ottengono perciò notevoli effetti: decontrazione muscolare e smaltimento dei cataboliti, rigenerazione tissutale, drenaggio,  riequilibrio immunitario, miglioramento della postura, della coordinazione e della performace muscolare.
Per ottenere questi effetti il massaggio miofasciale si serve di manovre caratterizzate da pressioni e scivolamenti intensi, lenti e ripetuti che, per motivi ancora poco chiariti, agiscono a livello molecolare sulle cellule del connettivo e dei muscoli attivando gli adattamenti sopra citati.
Si interessano della fascia, con approcci differenti ma finalizzati allo stesso obiettivo, diversi professionisti:  massaggiatori, body-workers, esperti di rolfing, mézièristi, esperti di shiatsu, ecc.

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