Cellulite e massaggio: una nuova soluzione
Di Alessandro Quarti, Osteopata, Massofisioterapista, Docente presso Oleòs Milano
Vincere la cellulite è un obiettivo fondamentale in campo estetico. La massoterapia è applicata da sempre a questo scopo in supporto ad altri accorgimenti, non ultimo la dieta e l’esercizio fisico.
Oggi è possibile servirsi di una metodologia di massaggio unica ed estremamente efficace, si tratta del TTA, ovvero Trofismo Tissutale Anticellulite o Metodo Quarti ®. Cerchiamo di capire di cosa si tratta e perché funziona questo metodo, proposto in esclusiva assoluta in Italia dalla Scuola Oleòs di Milano.
Innanzitutto occorre rammentare che la cellulite, ancor prima che un inestetismo, è una patologia chiamata in termini medici P.E.F.S., ovvero “Pannicolopatia Edemato Fibro Sclerotica”.
Tale patologia è appurato derivare principalmente dall’alterazione di tre fattori: circolatorio, ormonale ed alimentare. Tutto ciò si traduce in un alterato trofismo del derma associato ad un fattore inestetico.
Nel derma il sistema vascolo-linfatico risulta importantissimo per l’equilibrio fisiologico, il corretto afflusso di nutrimenti ed ossigeno sono necessari al trofismo tissutale, cioè, alla vitalità del derma stesso. Anche il “riassorbimento” gioca un ruolo altrettanto fondamentale, se efficiente non crea fertilità per situazioni edemigene o ritensive con aumento pressorio interstiziale. Evita inoltre, la stasi di tossine e cataboliti, i quali rappresentano lo scarto dei processi metabolici tissutali degli arti stessi.
Le tecniche di massaggio anticellulite principalmente in uso si basano esclusivamente su principi meccanici diretti al tessuto che stimolano l’aumento vascolare e linfatico locale per migliorarne la qualità. I risultati spesso non sono soddisfacenti. La tecnica TTA-metodo Quarti va oltre e si basa su due fasi principali, una di condizionamento o preparazione corporeo-sistemica, l’altra di stimolazione e fibrolisi diretta. L’azione è più completa e i risultati nettamente migliori. Osserviamo il metodo da vicino:
Il condizionamento rappresenta una stimolazione sistemica neuro-vascolo-linfatica, che prepara il corpo ad un aumento dell’attività microcircolatoria e linfatica periferica. Non si agisce direttamente sugli arti ma con dolci manovre si lavora in punti chiave del corpo, queste zone aiuteranno a cambiare a nostro favore alcuni gradienti pressori dei liquidi e si cercherà inoltre di esaltare l’attività del sistema nervoso deputato alla vasodilatazione periferica. La vasodilatazione è da ritenersi un fattore essenziale per una valida promozione del trofismo tissutale degli arti inferiori.
La seconda fase, prende spunto principalmente da tecniche e manualità connettivali, non profonde ma dermatiche e quindi più superficiali e meno invasive. Attraverso esse la stimolazione del metabolismo locale e dell’attività capillare può avvenire con efficienza ed efficacia. Anche la fibrolisi manuale può trovare validità senza dover ricorre a macchinari o metodologie invasive.

